Carciofo | Proprietà e Benefici | Per un Fegato Sano

Proprietà e Benefici

Esistono evidenze scientifiche secondo le quali l'utilizzo di un integratore a base di Carciofo, Boldo e Cardo mariano titolato in silimarina, può risultare utile per:

Informazioni generali

Il carciofo (Cynara scolymus) , tipica pianta Mediterranea e Medio orientale, appartiene alla famiglia delle Asteraceae, più comunemente note come Compositae, caratterizzata dall’alto e robusto fusto da foglie di forma e dimensioni diverse e da fiori raccolti in un capolino che può raggiungere diametri di 5 – 15 cm.
Facilmente coltivabile, vista la capacità della pianta di crescere in climi miti e temperati come quello mediterraneo, consente all’Italia di mantenere il primato mondiale per la produzione di questo ortaggio.
Utilizzato in ambito culinario per l’intenso sapore, dal tratto amaro, il carciofo è da tempo apprezzato anche per le numerose proprietà fitoterapiche espletate soprattutto dagli acidi fenolici come l’acido cloro genico e l’acido caffeico, da terpeni, da fitosteroli e flavonoidi contenuti nelle foglie essiccate.

Potere fitoterapico del Carciofo

Le numerosissime attività fitoterapiche, attribuite come detto precedentemente a numerosi principi attivi contenuti nelle parti commestibili del carciofo, sono state descritte da diversi lavori scientifici, che ne hanno testato l’efficacia anche su pazienti e non solo su modelli cellulari o animali.
Dalla rilettura della letteratura quindi è possibile attribuire ai differenti principi attivi del carciofo, e soprattutto all’acido clorogenico, di cui oggi si valuta la titolazione, le seguenti attività :

Nonostante i diversi risvolti clinici nei quali gli estratti del carciofo potrebbero trovare applicazioni terapeutiche e preventive, al momento questi importanti “fitofarmaci” trovano indicazione nel trattamento delle disfunzioni epatobiliari ed intestinali e nell’ipercolesterolemia..

Modalità d'uso

La modalità d’assunzione varia sensibilmente dal modo in cui i principi attivi del carciofo vengono estratti e conservati.
A tal proposito prima di definire un dosaggio ottimale, sarebbe bene valutare la titolazione in principi attivi, il formato in cui questi sono presenti e gli obiettivi terapeutici per i quali vengono utilizzati.

Si rimanda quindi la formulazione del dosaggio all’erborista o al farmacista.

Rimane da sottolineare tuttavia la maggior efficacia biologica di questi principi attivi, quando assunti subito dopo il pasto, in maniera da esaltare le attività coleretiche e regolarizzatrici di queste sostanze.

Carciofo - Effetti collaterali

L’utilizzo degli estratti del carciofo secondo i dosaggi raccomandati, risulta praticamente privo di effetti collaterali clinicamente significativi, ad eccezione di reazioni gastrointestinali o da ipersensibilità.
Questi prodotti risultano invece controindicati in pazienti affetti da patologie epatiche, colelitiasi e colestasi e durante la gravidanza o l’allattamento.

Questi prodotti non devono essere intesi come sostituiti di una dieta varia ed equilibrata, e la loro assunzione dovrebbe avvenire dopo aver sentito l'opinione di personale esperto.

Studi - Bibliografia

Clifford, Michael N.
Chlorogenic acids and other cinnamates - nature, occurrence, dietary burden, absorption and metabolism;
Journal of the Science of Food and Agriculture (2000), 80(7), 1033-1043. ”

Gonthier Marie-Paule, Marie-Anne Verny,
Chlorogenic Acid Bioavailability Largely Depends on Its Metabolism by the Gut
Microflora in Rats; J. Nutr. 133:1853-1859, June 2003

Sefkow, Michael;
First efficient synthesis of chlorogenic acid;
European Journal of Organic Chemistry (2001), (6), 1137-1141

Appetite Control and Glycaemia Reduction in Overweight Subjects treated with a Combination of Two Highly Standardized Extracts from Phaseolus vulgaris and Cynara scolymus.
Rondanelli M, Giacosa A, Orsini F, Opizzi A, Villani S.
Phytother Res. 2011 Feb 10. doi: 10.1002/ptr.3425

Evidence of glycemia-lowering effect by a Cynara scolymus L. extract in normal and obese rats.
Fantini N, Colombo G, Giori A, Riva A, Morazzoni P, Bombardelli E, Carai MA.
Phytother Res. 2011 Mar;25(3):463-6.

Changes in inulin and soluble sugar concentration in artichokes (Cynara scolymus L.) during storage.
Leroy G, Grongnet JF, Mabeau S, Corre DL, Baty-Julien C.
J Sci Food Agric. 2010 May;90(7):1203-9.

Antioxidative and apoptotic properties of polyphenolic extracts from edible part of artichoke (Cynara scolymus L.) on cultured rat hepatocytes and on human hepatoma cells.
Miccadei S, Di Venere D, Cardinali A, Romano F, Durazzo A, Foddai MS, Fraioli R, Mobarhan S, Maiani G.
Nutr Cancer. 2008;60(2):276-83

Flavonoids of Cynara scolymus possess potent xanthinoxidase inhibitory activity in vitro but are devoid of hypouricemic effects in rats after oral application.
Sarawek S, Feistel B, Pischel I, Butterweck V.
Planta Med. 2008 Feb;74(3):221-7. Epub 2008 Feb 26.