Cardo Mariano e Silimarina | Per un Fegato Sano

Proprietà e Benefici

Esistono evidenze scientifiche secondo le quali l'utilizzo di un integratore a base di Cardo mariano titolato in silimarina, può risultare utile per:

Informazioni generali

Il cardo mariano, scientificamente noto come Silybum Marianum, è una pianta erbacea annuale o biennale presente nei territori a clima mite temperato come il bacino del Mediterraneo, dai cui frutti si estrae una droga utilizzata tradizionalmente nella medicina popolare per le sue proprietà epatoprotettive ed anti-avvelenamento.
Più precisamente la caratterizzazione chimico-biologica di questi estratti ha dimostrato la presenza in percentuali stimate tra l’1 ed il 3% di antiossidanti noti come flavonolignani, compresi tutti nella così detta Silimarina, il cui costituente principale è rappresentato dalla Silibina

Potere fitoterapico del Cardo Mariano

Dall’identificazione molecolare della silimarina, si sono succeduti una serie di studi impegnati nella definizione delle proprietà terapeutiche di questi composti e del loro meccanismo d’azione.
Nonostante la maggior parte degli studi presenti in letteratura si concentri sugli effetti di questi principi attivi su modelli animali o su culture cellulari, è possibile riassumere il potere fitoterapico del cardo mariano nella :

Nonostante i numerosi potenziali effetti terapeutici, ad oggi l’unico supportato da una letteratura rilevante, e degno di applicazioni cliniche, è quello epatoprotettivo, dimostratosi efficace soprattutto in corso di epatopatie croniche con evoluzione fibrotica ed acute da avvelenamento da Amanita Phalloides.

Modalità d'uso

Alla luce delle proprietà fitoterapiche ed epatoprotettive del cardo mariano, ed in particolare della Silimarina, l’assunzione di 200 – 400 mg al giorno di questo principio attivo sembrano sufficienti ad instaurare un azione antiossidante e protettiva del fegato.
E’ molto importante tuttavia, accertarsi delle quantità espresse in etichetta, riferibili alla Silimarina titolata in Silibina.

Altea - Effetti collaterali

Nonostante l’assunzione di Silimarina sia risultata molto ben tollerata e priva di effetti collaterali clinicamente significativi, quando assunta alle normali dosi terapeutiche, è utile ricordare come questo principio attivo, agendo al livello dei mitocondri epatici, ed in particolare sul sistema enzimatico del citocromo P450, potrebbe determinare alterazioni farmacocinetiche importanti a carico di principi attivi metabolizzati dai suddetti enzimi come antidepressivi, antipsicotici, beta-bloccanti, warfarin, paracetamolo e isionazide.
Alla luce di queste evidenze, e data la possibile presenza di ipersensibilità verso il cardo mariano, sarebbe opportuno consultare il proprio medico prima di intraprendere l’assunzione di questo principio attivo.

Studi - Bibliografia

Società italiana di fitoterapia : “IL CARDO MARIANO ED I SUOI EFFETTI EPATOPROTETTIVI: UNO STRUMENTO DI PREVENZIONE E TERAPIA PER VARIE FORME DI AFFEZIONI EPATICHE”

Protective effect of Amorphophallus campanulatus (Roxb.) Blume.tuber against thioacetamide induced oxidative stress in rats.
Ansil PN, Nitha A, Prabha SP, Wills PJ, Jazaira V, Latha MS.
Asian Pac J Trop Med. 2011 Nov;4(11):870-7.

Improved antifibrotic effect of a combination of verapamil and silymarin in rat-induced liver fibrosis.
Shafik AN, Khodeir MM, Gouda NA, Mahmoud ME.
Arab J Gastroenterol. 2011 Sep;12(3):143-9. Epub 2011 Aug 23.

Silymarin prevents the toxicity induced by benzo(a)pyrene in human erythrocytes by preserving its membrane integrity: An in vitro study.
Kiruthiga P, Karutha Pandian S, Pandima Devi K.
Environ Toxicol. 2011 Nov 3. doi: 10.1002/tox.20783. [Epub ahead of print]

Effect of silymarin in diabetes mellitus patients with liver diseases.
Jose MA, Abraham A, Narmadha MP.
J Pharmacol Pharmacother. 2011 Oct;2(4):287-

The Protective Effects of Silymarin against Doxorubicin-Induced Cardiotoxicity and Hepatotoxicity in Rats.
Rašković A, Stilinović N, Kolarović J, Vasović V, Vukmirović S, Mikov M.
Molecules. 2011 Oct 12;16(10):8601-13..

The use of silymarin in patients with toxic and viral liver diseases].
Matveev AV, Koniaeva EI.
Eksp Klin Gastroenterol. 2011;(5):84-90. Review

Silymarin nanoparticle prevents paracetamol-induced hepatotoxicity.
Das S, Roy P, Auddy RG, Mukherjee A.
Int J Nanomedicine. 2011;6:1291-301.

Role of silymarin to treat fibrosis development in non-alcoholic fatty liver disease.
Abenavoli L.
Hepatol Res. 2011 Jul;41