Caseine | Miglior Integratore Proteico? Dosi e Benefici

Proprietà e Benefici

Esistono evidenze scientifiche secondo le quali l'assunzione di caseine del latte (caseinato di calcio) può risultare utile per:

A ciò si aggiungono i classici benefici derivanti dall'integrazione proteica che, che può:

Ruolo biologico

Le proteine rappresentano nutrienti fondamentali per la sopravvivenza dell'organismo e per la troficità del tessuto muscolare.

Assunte quotidianamente tramite l'alimentazione consentono di sopperire adeguatamente alle esigenze fisiologiche, che variano sensibilmente da individuo ad individuo in base alla propria composizione corporea, al sesso, all'età, al tipo di stile di vita e all'attività fisica svolta.

Più precisamente il fabbisogno giornaliero stimato, varia dal singolo grammo per kg di massa corporea per individui sedentari (es uomo di 70 kg = 70 gr di proteine) ai due grammi per kg di massa corporea negli atleti sottoposti ad allenamento quotidiano ( es uomo 70 kg = 140 gr di proteine)
E' evidente quindi come la corretta introduzione possa salvaguardare :

Le suddette funzioni biologiche sono tuttavia da ricondurre alle unità elementari che compongono le singole proteine : gli aminoacidi, che rappresentano i protagonisti principali delle numerose reazioni e che caratterizzano le proprietà strutturali e funzionali delle proteine.

Uso nella pratica sportiva

Le proteine rivestono un ruolo particolarmente importante nel mondo sportivo, tanto da essere tra gli integratori più consumati dagli atleti.

La loro importanza è da ricondurre agli effetti dell'esercizio fisico sul muscolo, tali da determinare un aumentato catabolismo proteico durante l'attività fisica, in grado di contribuire per il 15% alla totale spesa energetica, che deve quindi essere prontamente compensata dall'introduzione in quantità adeguate delle fonti spese.

Numerosi studi concordano sull'efficacia dell'integrazione con proteine tra gli atleti di varie discipline, dimostrando come un adeguato protocollo di supplementazione, possa garantire:

Tutte queste proprietà riscontrabili macroscopicamente, sono da ricondurre agli effetti molecolari degli aminoacidi, in grado sia di rifornire i vari cicli metabolici di substrati utili a produrre energia, sia di attivare particolari pathways biochimiche, in grado di aumentare la sintesi proteica contribuendo così all'induzione dello stimolo ipertrofico.

Gli stessi studi dimostrano come le suddette proprietà possano esser sensibilmente migliorate dalla concomitante assunzione di altri nutrienti metabolicamente attivi.

In particolare si è dimostrato come l'assunzione contemporanea di antiossidanti possa aumentare l'effetto mio protettivo mentre quella di creatina e carboidrati ottimizzare sia la resa energetica che lo stimolo anabolico.

Dosaggi

Nonostante ogni casa produttrice fornisca le indicazioni relative alla corretta assunzione di proteine, è opportuno ribadire con un corretto protocollo integrativo debba valutare il fabbisogno giornaliero e le caratteristiche dietetiche dell'atleta, prima di definire quantità e tempistiche di assunzione.

Perché la supplementazione possa rivelarsi efficace, producendo un reale vantaggio per l'atleta, è importante che questa sia definita in base alle reali esigenze e abbinata ad un corretto regime alimentare.

Gli obiettivi e quindi i risultati della supplementazione proteica, possono variare sensibilmente in base al timing di assunzione e all'eventuale abbinamento di altri prodotti, come specificato negli esempi sottostanti.

E' evidente quindi che la supplementazione deve essere effettuata tenendo conto delle necessità dell'atleta e delle finalità ricercate.

Effetti Collaterali

Gli effetti collaterali più importanti descritti in seguito all'abuso di integratori proteici sono da ricondurre principalmente all'utilizzo prolungato nel tempo.

Patologie renali, sofferenza epatica, alterazioni lipidemiche, demineralizzazione ed acidosi sono le condizioni più pericolose osservate in seguito a diete particolarmente ricche in proteine, mentre variazioni sulla composizione corporea, più precisamente con un sensibile aumento del tessuto adiposo, sono gli effetti deleteri più evidenti tra gli atleti di varie discipline.

Gli integratori proteici sono controindicati nei casi di patologia renale o epatica, cardiovasculopatie e/o ipertensione, in gravidanza, durante l'allattamento e al di sotto dei 12 anni e adolescenti non ancora formati.
In caso di uso prolungato (oltre le 6/8 settimane) è necessario il parere del medico.

Uso sportivo

Insieme ai carboidrati e ai lipidi, le proteine rappresentano i macronutrienti più importanti assunti quotidianamente attraverso l'alimentazione, e fondamentali sia per le caratteristiche energetiche sia per le proprietà plastiche e ricostruttive.

Gli aminoacidi che costituiscono le proteine infatti, sono gli elementi responsabili delle varie funzioni metaboliche di questi nutrienti, rientrando quindi sia nelle varie vie cataboliche utili a produrre energia sia nei processi di sintesi proteica ricostituendo proteine strutturali ed enzimi.

E' noto come l'attività fisica intensa determini un sensibile incremento dei processi ossidativi a carico degli aminoacidi, stimato dai 12 gr all'ora in condizioni di riposo ai 18 grammi all'ora durante l'esercizio fisico intenso, contribuendo alla resa energetica complessiva ma abbattendo decisamente i livelli di sintesi proteica.
Risulta quindi fondamentale per gli atleti di varie discipline integrare opportunamente la quota persa per riequilibrare il rapporto proteolisi/proteosintesi favorendo così le successive fasi di recupero.

Evidenze sperimentali dimostrano come l'adeguata integrazione possa risultare vantaggiosa non solo nell'induzione dello stimolo anabolico e quindi della successiva ipertrofia muscolare, ma anche nell'ottimizzazione della resa energetica che si traduce in un miglioramento sensibile della prestazione atletica.
Inoltre è opportuno ricordare come alcuni degli aminoacidi contenuti in questi integratori proteici possano sostenere la funzionalità del sistema immune, riducendo la frequenza di infortuni e il rischio della sindrome da sovrallenamento durante periodi particolarmente intensi.

Tipi di Integratori Proteici

I numerosi successi documentati dalla letteratura scientifica relativi all'uso di integratori proteici e l'elevata commercializzazione degli stessi, ha portato nel tempo alla formulazione di differenti prodotti ottenuti con tecniche sempre più raffinate.
Tra gli integratori proteici più utilizzati vi sono :

Si distinguono invece per l'elevato contenuto in arginina, decisamente superiore rispetto quello fornito dalle proteine del siero del latte.
Le attuali metodiche di estrazione garantiscono comunque concentrazioni proteiche superiori al 80%.

Dosaggi

Un corretto protocollo integrativo dovrebbe definire i dosaggi proteici da integrare in base a quelle che sono le caratteristiche dietetiche, fisiche e atletiche dello sportivo.

La massima efficacia si ottiene infatti quando sia le quantità che le tempistiche di assunzione tengono conto delle esigenze e degli obiettivi dell'atleta.

La scelta del tipo di proteine da utilizzare, l'eventuale definizione del timing di assunzione, e l'associazione con altri nutrienti come carboidrati, creatina o antiossidanti dovrebbe esser ben ponderata dal momento che è responsabile degli effetti potenzialmente vantaggiosi della supplementazione.

Uso delle Caseine

La maggior parte delle persone che integrano con caseine le assumono prima di andare a letto.

Prova ad assumere 1-2 misurini di polvere proteica di caseina prima di coricarti per migliorare il recupero, ridurre la degradazione delle proteine durante il digiuno e sostenere l'anabolismo proteico notturno.

Se stai cercando un integratore proteico prima o dopo un allenamento, ha invece più senso utilizzare una forma a digestione più rapida, come l'idrolizzato di caseina, oppure potresti semplicemente assumere le proteine ​​del siero di latte.

Effetti Collaterali

Gli effetti collaterali più importanti descritti in seguito all'abuso di integratori proteici sono da ricondurre principalmente all'utilizzo prolungato nel tempo.

Patologie renali, sofferenza epatica, alterazioni lipidemiche, demineralizzazione ed acidosi sono le condizioni più pericolose osservate in seguito a diete particolarmente ricche in proteine, mentre variazioni sulla composizione corporea, più precisamente con un sensibile aumento del tessuto adiposo, sono gli effetti deleteri più evidenti tra gli atleti di varie discipline.

Gli integratori proteici sono controindicati nei casi di patologia renale o epatica, cardiovasculopatie e/o ipertensione, in gravidanza, durante l'allattamento e al di sotto dei 12 anni e adolescenti non ancora formati.
In caso di uso prolungato (oltre le 6/8 settimane) è necessario il parere del medico.

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