Fichi d'India

I fichi d'India (frutti), ricchi di vitamina C, sono stati utilizzati in passato contro lo scorbuto dai naviganti; i giovani cladodi, riscaldati al forno, vengono utilizzati come emollienti, applicati in forma di cataplasma; la "polpa" dei cladodi, impiegata su ferite e piaghe cutanee, costituisce un ottimo rimedio antiflogistico, riepitelizzante e cicatrizzante; il decotto dei fiori di foc d'india ha proprietà diuretiche. Questi sono gli usi della medicina popolare.
Studi medici recenti hanno dimostrato che l'Opuntia ficus indica è utile per le  proprietà antiossidanti; nella cura dei postumi della intossicazione alcolica; le mucillagini e le pectine presenti nei cladodi hanno dimostrato un effetto gastroprotettivo negli animali da esperimento. La proprietà più importante è data dalla notevole concentrazione della frazione polisaccaridica presente nei cladodi del fico d'india, così come in altre specie di Opuntia - costituita prevalentemente da un polimero di galattosio, arabinosio e da altri zuccheri - denominato opuntiamannano cheha la capacità di legare i grassi e gli zuccheri ingeriti (resi pertanto non assorbibili) con risultati positivi sul metabolismo glico-lipidico e nella sindrome metabolica. Il fico d'India esibisce quindi interessanti proprietà dimagranti.