Pasti Sostitutivi | Dieta a Zona | Funzionano? Fanno Male?

Proprietà e Benefici

Secondo i fautori della dieta a zona, l'equilibrio degli apporti alimentari dei vari macronutrienti, contornato da uno sano stile di vita, dall'aumentato apporto di omega-tre e da scelte salutari sul fronte alimentare, può contribuire a:

Dieta a Zona

La dieta a Zona è una peculiare strategia dietetica ideata dal Dr. Barry Sears, biochimico con la passione per gli eicosanoidi, che si propone di condurre il paziente verso il raggiungimento di un particolare stato di grazia psico-fisico, noto appunto come Zona.

Il termine Zona, particolarmente noto agli sportivi di varie discipline, rappresenta infatti un momento molto breve della carriera sportiva, nel quale testa e corpo lavorano all'unisono garantendo la massima resa energetica che spesso si traduce in una performance irripetibile.

Così traslando questa condizione alla quotidianità, la Zona potrebbe rappresentare una fase nella quale cellule, tessuti, organi ed apparati lavorano al massimo delle loro potenzialità contribuendo alla salvaguardia del corretto equilibrio fisico e mentale, utile a preservare l'organismo da qualsiasi tipo di condizione patologica compreso il sovrappeso e l'obesità.

I principi biologici della dieta a zona

La base teorica di questo programma alimentare è rappresentata dal tentativo di modulare con la semplice dieta due fondamentali equilibri biologici, che secondo l'autore condizionano radicalmente lo stato di salute e benessere dell'organismo.

Più precisamente si tratta del:

Di conseguenza la corretta gestione e modulazione di queste due pathways, attraverso l'introduzione controllata di alimenti, risulterebbe necessaria a prevenire patologie gravi come l'ipertensione, le patologie cardiovascolari, il sovrappeso, l'obesità, il diabete probabilmente anche le patologie neoplastiche.

I principi dietetici della dieta a zona

E' chiaro che la possibilità di modulare così profondamente equilibri ormonali che sottendono allo stato di benessere generale dell'organismo, non può prescindere da regole ferree che fanno della dieta a Zona un piano dietetico particolarmente rigido da seguire.

Più precisamente questo piano dietetico, definito anche 40-30-30 per la ripartizione dei nutrienti rispettivamente carboidrati, proteine e grassi, in ogni singolo pasto o spuntino, si avvale dell'ausilio di schemi di assunzione noti come blocchi e blocchetti, il cui numero è correlato al fabbisogno energetico e proteico dell'individuo stimato in base alla massa magra.

Un blocco è costituito da 3 blocchetti rappresentati da carboidrati 9 gr, proteine 7 gr e grassi 3 gr, per cui lo spuntino minimo deve prevedere almeno l'assunzione di un blocco, considerando che a prescindere dalla massa magra presente, il numero di blocchi minimo a garantire il corretto apporto di oligoelementi e vitamine è di 11.
E' inoltre importante considerare che oltre alle quantità è particolarmente importante prestare attenzione alla qualità alimentare soprattutto relativamente ai carboidrati ed al loro indice glicemico ed ai grassi, data la capacità di modulare la produzione di eicosanoidi.

Appare evidente già da questa semplice introduzione, la complessità pratica di questo piano alimentare, soprattutto nel caso in cui si volesse ricorre esclusivamente all'utilizzo di cibi, tralasciando invece quello degli integratori, per cui risulta fondamentale affidarsi ad un professionista della nutrizione.

Il ruolo degli integratori nella dieta a zona

Generalmente i protocolli dietetici basati sullo schema della dieta a Zona si abbinano spesso alla presenza di integratori ed in particolar modo degli omega 3, utili a garantire l'apporto di quei grassi necessari a modulare l'equilibrio ormonale e soprattutto quello degli eicosanoidi verso la produzione dei così detti eicosanoidi buoni, in grado di ridurre il rischio cardiovascolare e contribuire al mantenimento dello stato di salute generale.

Tuttavia la difficoltà di formulare pasti e spuntini in grado di preservare sempre il rapporto tra nutrienti di 40-30-30 ha diffuso in commercio l'utilizzo di pasti sostitutivi in grado di facilitare sensibilmente il rispetto dei suddetti principi dietetici.

Oltre a pasti sostitutivi solidi, differenti case produttrici hanno formulato polveri solubili in acqua ottenute da proteine della soia, maltodestrine e grassi di varia natura, in grado di rispettare sia le caratteristiche quantitative che quelle qualitative della dieta a Zona.

Modalità d'uso

E' chiaro come la quantità di polvere da consumare giornalmente dipenda dal numero di blocchi che si desidera sostituire, in maniera da rispettare le esigenze dietetiche, senza apporre variazioni allo schema imposto dalla dieta a Zona.

Si tratta quindi di un integrazione “sostitutiva” che deve essere effettuata nel modo corretto e nelle giuste tempistiche.

Effetti collaterali

L'abuso di questi prodotti potrebbe presentare i medesimi effetti di una dieta ipercalorica contribuendo all'insorgenza di sovrappeso, obesità e patologie correlate, ed aumentando al contempo il lavoro epatico e renale.
Pazienti affetti da patologie epatiche e renali dovrebbero evitare il consumo di tali prodotti o comunque richiedere il parere medico.

Studi - Bibliografia

Int J Sport Nutr Exerc Metab. 2004 Jun;14(3):255-71.
Effect of an amino acid, protein, and carbohydrate mixture on net muscle protein balance after resistance exercise.
Borsheim E, Aarsland A, Wolfe RR.

Diabetes Metab Res Rev. 2007 Jul;23(5):378-85.
Slow versus fast proteins in the stimulation of beta-cell response and the activation of the entero-insular axis in type 2 diabetes.
Tessari P, Kiwanuka E, Cristini M, Zaramella M, Enslen M, Zurlo C, Garcia-Rodenas C.

Effects of a combined essential amino acids/carbohydrate supplementation on muscle mass, architecture and maximal strength following heavy-load training.
Vieillevoye S, Poortmans JR, Duchateau J, Carpentier A.
Eur J Appl Physiol. 2010 Jun 3.

Effects of whey protein isolate on body composition, lipids, insulin and glucose in overweight and obese individuals.
Pal S, Ellis V, Dhaliwal S.
Br J Nutr. 2010 Apr 9:1-8.

Effect of protein/essential amino acids and resistance training on skeletal muscle hypertrophy: A case for whey protein.
Hulmi JJ, Lockwood CM, Stout JR.
Nutr Metab (Lond). 2010 Jun 17;7(1):51.

Timing protein intake increases energy expenditure 24 h after resistance training.
Hackney KJ, Bruenger AJ, Lemmer JT.
Med Sci Sports Exerc. 2010 May;42(5):998-1003.

Post-exercise carbohydrate plus whey protein hydrolysates supplementation increases skeletal muscle glycogen level in rats.
Morifuji M, Kanda A, Koga J, Kawanaka K, Higuchi M.
Amino Acids. 2010 Apr;38(4):1109-15. Epub 2009 Jul 11.

The effects of creatine and whey protein supplementation on body composition in men aged 48 to 72 years during resistance training.
Amino Acids. 2001;20(1):1-11.

Plasma lactate, GH and GH-binding protein levels in exercise following BCAA supplementation in athletes.
De Palo EF, Gatti R, Cappellin E, Schiraldi C, De Palo CB, Spinella P.
J Sports Med Phys Fitness. 2000 Sep;40(3):240-6.

Effects of branched-chain amino acid supplementation on serum creatine kinase and lactate dehydrogenase after prolonged exercise.
Coombes JS, McNaughton LR.
Sports Med. 1999 Jun;27(6):347-58.