Eccesso di Vitamina C | Effetti Collaterali | Quando è Troppa?

Generalità

Una Vitamina a Bassa Tossicità

La vitamina C (o acido L-ascorbico) è un micronutriente idrosolubile essenziale per l'organismo umano.

Si tratta di una vitamina ottimamente tollerata anche ad alte dosi.

In condizioni normali, un eccesso di Vitamina C rispetto ai fabbisoggni viene rapidamente escreto nelle urine 1.

Tuttavia, nonostante la sua bassa tossicità, un eccesso di vitamina C può talvolta provocare effetti collaterali di tipo digestivo, quali:

  • crampi;
  • gonfiori addominali;
  • diarrea.

Inoltre, nei soggetti predisposti, un eccesso di vitamina C (>2g/die) potrebbe favorire la comparsa di calcoli renali.

Fabbisogno di Vitamina C

Quanta Vitamina C al Giorno?

La massima efficacia di assorbimento intestinale si ottiene a dosaggi giornalieri di vitamina C fino a 200 mg. Un dosaggio più elevato (>500 mg) può determinare una minore quantità di vitamina C assorbita all'aumentare della dose.

Secondo le attuali raccomandazioni della Food and Drug Administration, il fabbisogno di vitamina C varia in base al sesso, all'età e allo stile di vita.

Più nello specifico, l'apporto consigliato di vitamina C è di:

  • 40-50 mg al giorno per i neonati (12 mesi o meno);
  • 15-45 mg al giorno per i bambini;
  • 65-75 mg al giorno per gli adolescenti;
  • 90 mg al giorno per i maschi adulti;
  • 75 mg al giorno per le femmine adulte.

In condizioni normali, apporti di vitamina C tra 200 e 400 mg al giorno nei giovani adulti sani permettono che le concentrazioni plasmatiche di questa vitamina raggiungano lo stato stazionario (tra 60 e 80 μmol/l) 2, 3.

Di conseguenza, un incremento dell'apporto di acido ascorbico - ovvero un eccesso - non si accompagna ad alcun aumento sensibile delle concentrazioni plasmatiche di Vitamina C.

Da quanto scritto, si evince che non esiste alcuna giustificazione per assumere dosi esagerate di vitamina C in soggetti sani 4.

Quando è in Eccesso?

Livello di Assunzione Tollerabile

Il livello di assunzione tollerabile per la vitamina C è di 2 grammi (2.000 mg) al giorno per gli adulti.

Questa soglia è definita Upper Intake Level (riconosciuta dall'acronimo UL), e identifica la quantità massima di assunzione giornaliera presumibilmente sicura per il 97-98% degli individui (ovvero per la grande maggioranza della popolazione generale).

Il valore dell'UL è stato stabilito per prevenire la comparsa di diarrea e disturbi gastrointestinali nei soggetti generalmente sani.

Va detto che una dose pari a 2 grammi al giorno di vitamina C rappresenta una quantità molto elevata, l'equivalente, ad esempio, dell'acido ascorbico contenuto in 29 arance o 13 peperoni 5, 6.

Tramite l'assunzione con gli integratori di vitamina C si possono facilmente raggiungere questi dosaggi molto elevati.

La seguente tabella riporta i limiti giornalieri di assunzione massima tollerabile per la vitamina C nelle varie fasce di età.

Fase di vita Limite superiore
Dalla nascita a 12 mesi Non stabilito
Bambini da 1 a 3 anni 400 mg
Bambini 4-8 anni 650 mg
Bambini 9-13 anni 1.200 mg
Ragazzi 14-18 anni 1.800 mg
adulti 2.000 mg

In caso di megadose di assunzione di vitamina C (2g/giorno) è probabile che si verifichino effetti collaterali di tipo digestivo, come nausea e diarrea.

Upper Intake Level

Il limite dei 2 g/giorno di vitamina è stabilito negli Stati Uniti e in Canada, ma non è previsto in altri Paesi.

Attualmente, in Italia, la dose massima quotidiana di vitamina C ammessa dal Ministero della Salute negli integratori alimentari è di 1 grammo al giorno.

Ci sono pareri discordanti riguardo il valore dell'Upper Intake Level per una serie di motivi:

  • l'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha riesaminato la questione della sicurezza nel 2006, arrivando alla conclusione che non c'erano prove sufficienti per stabilire un UL per la vitamina C 7;
  • considerando i possibili i cambiamenti nel metabolismo della vitamina C, i pazienti affetti da varie malattie sembrano poter assumere dosi più elevate di vitamina C rispetto al fabbisogno, senza soffrire di diarrea 8.

A cosa serve?

Funzioni Principali della Vitamina C

Non riuscendo a sintetizzarla, l'organismo umano richiede l'assunzione di vitamina C dall'esterno, tramite il cibo o gli integratori.

In generale, la vitamina C ricopre un ruolo fondamentale perché serve a preservare la salute dell'organismo umano.

Infatti:

  • è un noto antiossidante;
  • può sostenere la corretta funzionalità del sistema immunitario, poiché velocizza la guarigione in presenza di raffreddore o altri sintomi influenzali;
  • può sostenere la salute dei tessuti ricchi di connettivo (pelle, cartilagini, gengive e vasi sanguigni), poiché la vitamina C è benefica per la sintesi di collagene;
  • favorisce la rigenerazione di importanti antiossidanti (es. vitamina E);
  • partecipa a svariate reazioni biologiche che avvengono nell'organismo umano;
  • favorisce l'assorbimento del ferro.

Inoltre, studi di coorte prospettici indicano che maggiori livelli di vitamina C circolanti nel plasma si associano a minori rischi di ipertensione, malattia coronarica e ictus.

Eliminazione della Vitamina C in Eccesso

Scarsi Rischi da Sovraccarico

A differenza delle vitamine liposolubili, quelle idrosolubili - come la C - non vengono immagazzinate nel corpo.

Infatti, in caso di assunzione esagerata rispetto ai fabbisogni, gli eccessi di acido ascorbico vengono eliminati rapidamente con le urine.

Questo fa sì che non vi siano rischi da sovraccarico, al contrario delle assunzioni eccessive di vitamina A e di vitamina D.

Da quanto scritto si evince facilmente come sia importante assumere quotidianamente cibi ricchi di vitamina C 9, proprio perché il corpo umano non può immagazzinare riserve significative di questo nutriente.

Effetto Pro-Ossidante

Paradosso Antiossidante della Vitamina C

La vitamina C è conosciuta per la sua efficacia altamente antiossidante riconosciuta negli organismi viventi.

Tuttavia, alcuni studi in vitro hanno dimostrato che, in presenza di rame e/o ferro, dosi eccessive di vitamina C possono produrre una paradossale attività pro-ossidante 10, 11.

Secondo questa teoria, alte dosi di vitamina C promuoverebbero, anziché prevenire, i danni ossidativi.

Nonostante questa teoria, va evidenziato che una revisione completa della letteratura non ha trovato prove scientifiche attendibili che la vitamina C supplementare possa promuovere - in condizioni fisiologiche o nell'uomo - il danno ossidativo 12.

Eccesso di Vitamina C e Sport

Prestazioni Atletiche

Durante l'allenamento, l'organismo produce radicali liberi come sottoprodotto del metabolismo, la cui quota prodotta è proporzionale alla durata e all'intensità dell'allenamento 13.

Considerando che i radicali liberi possono favorire danno muscolare e affaticamento, alcuni Autori ritengono che assumere integratori antiossidanti sia un rimedio efficace per attenuare il loro effetto dannoso; di conseguenza verrebbero migliorate le prestazioni e il recupero muscolare 14.

Più in particolare, si è osservato che la vitamina C è in grado di:

  • ridurre i livelli di radicali liberi prodotti durante l'esercizio fisico, attenuando lo stress ossidativo 15;
  • ridurre i danni muscolari, la disfunzione immunitaria e l'affaticamento indotti dall'esercizio fisico 16, 17.

Nonostante le premesse, va evidenziato che la possibile capacità di incrementare la performance sportiva associata all'assunzione di vitamina C può essere considerata solo nelle persone con un basso stato di vitamina C 18.

Viceversa, un eccesso di acido ascorbico può perfino interferire con l'adattabilità dell'organismo all'esercizio fisico, arrivando fino ad annullare alcuni dei benefici per la salute associati all'allenamento 19, 20, 21.

Eccesso di Vitamina C e Assorbimento del Ferro

Emocromatosi e Rischi da Eccesso di Vitamina C

La vitamina C partecipa a varie reazioni biochimiche che avvengono all'interno dell'organismo umano.

Tra queste, la vitamina C è nota per migliorare l'assorbimento del ferro alimentare.

Basti pensare che da uno studio sugli adulti si è osservato che l'assorbimento del ferro è aumentato del 67% assumendo 100 mg di vitamina C con un pasto 22.

Ad ogni modo, va specificato che gli individui affetti da condizioni che aumentano il rischio di accumulo di ferro nel corpo (es. emocromatosi) dovrebbero fare attenzione nell'assumere integratori di vitamina C.

Infatti, in simili circostanze, l'integrazione di vitamina C in eccesso può portare a un sovraccarico di ferro, che può provocare conseguenze anche gravi, quali 23, 24, 25:

  • danni al cuore;
  • danni al fegato;
  • danni al pancreas;
  • disturbi alla tiroide;
  • danni al sistema nervoso centrale.

Disturbi Digestivi da Eccesso di Vitamina C

Diarrea, Nausea e Crampi allo Stomaco

Gli effetti collaterali più comuni provocati da un eccesso di assunzione di vitamina C riguardano i disturbi digestivi, quali:

  • diarrea;
  • nausea;
  • crampi allo stomaco.

Diarrea, Nausea e Crampi allo Stomaco

Gli effetti collaterali di natura digestiva dipendono dall'effetto osmotico prodotto dalla quota di vitamina C non assorbita dall'intestino.

In altri termini, richiamando acqua nel lume intestinale, la vitamina C in eccesso scatena effetti collaterali come crampi addominali, gonfiori e diarrea.

Attenzione

Occorre considerare che la capacità di assorbimento intestinale della vitamina C è pari al 100% della dose assunta soltanto fino a dosi di circa 200 mg alla volta.

Un'integrazione superiore a 500 mg/dose comporta un assorbimento frazionalmente minore della vitamina C eccedente, che tende a diminuire all'aumentare della dose.

Con molta probabilità, gli effetti collaterali digestivi tenderanno a manifestarsi in caso di assunzione superiore a 2g/dose.

In presenza di diarrea, nausea o crampi addominali provocati da un eccesso di vitamina C, è consigliato ridurre la dose o suddividerla in più assunzioni quotidiane 26, 27, 28.

In alcuni casi, tuttavia, va segnalato che in ambito clinico molti pazienti ricevono megadosi di vitamina C senza lamentare apparenti effetti collaterali 29.

Per evitare effetti collaterali spiacevoli provocati da un eccesso di acido ascorbico, si raccomanda la supervisione del medico prima di assumere megadosi di vitamina C.

Curiosità

Alcuni pazienti affetti da polmonite hanno ricevuto fino a 100 g/giorno di vitamina C senza sviluppare diarrea, a causa dei cambiamenti nel metabolismo della vitamina C causati dall'infezione 26.

Acidità e Reflusso Acido

Si è segnalato che una dose eccessiva di vitamina C può portare ad acidità di stomaco e reflusso acido, sebbene ciò non sia supportato da prove 27, 28, 29, 30.

Per i soggetti sensibili, che soffrono di disturbi gastrointestinali, può essere prevedibile l'assunzione di integratori di sali dell'acido ascorbico (come l'ascorbato di magnesio, l'ascorbato di sodio, l'ascorbato di calcio, l'ascorbato di potassio ecc.), che risultano meno acidi rispetto all'acido ascorbico puro.

Calcoli Renali da Eccesso di Vitamina C

Calcoli Renali

L'assunzione elevata di vitamina C potrebbe aumentare l'escrezione di ossalato urinario e acido urico, dunque potrebbe contribuire alla formazione di calcoli renali, soprattutto nei soggetti predisposti.

Per dimostrare questa teoria, sono stati eseguiti vari studi, in cui sono emersi anche risultati contrastanti che non permettono di chiarire se alte dosi di vitamina C abbiano effettivamente un ruolo nello sviluppo dei calcoli renali.

Infatti solo alcuni studi hanno riportato che la vitamina C supplementare aumenta le concentrazioni di ossalato urinario 31, 32, 33, mentre altri non confermano questa relazione 34, 35, 36:

  • in uno studio in cui gli adulti hanno assunto un integratore di vitamina C da 1.000 mg due volte al giorno per 6 giorni, la quantità di ossalato escreta nelle urine è aumentata del 20% 37;
  • secondo un'analisi, i comuni apporti dietetici di vitamina C (75-100 mg al giorno) non sono collegati ai calcoli renali. Tuttavia, dosi molto elevate di vitamina C supplementare (più di 2 g al giorno) possono aumentare il rischio di calcoli renali negli uomini 38;
  • due ampi studi prospettici di coorte, uno su 45.251 uomini per sei anni e l'altro su 85.557 donne per 14 anni, hanno riferito che l'assunzione di dosi uguali o maggiori di 1.500 mg di vitamina C al giorno non ha aumentato il rischio di formazione di calcoli renali, rispetto ai soggetti che ne assumevano meno di 250 mg al giorno 39, 40.

Cancro da Eccesso di Vitamina C?

Cancro al Seno e Vitamina C in Eccesso: Cosa c'è di Vero?

Secondo il pensiero di alcuni Autori dopo aver studiato un ampio sondaggio avvenuto tra il 1995 e il 2008, è pensabile che l'uso di integratori di vitamina C sia associato a un aumento del tasso di cancro al seno nelle donne in postmenopausa che avevano già una dieta ricca di vitamina C 41.

Tuttavia, la relazione tra l'assunzione di vitamina C e il rischio di cancro al seno è controversa.

Infatti, secondo una meta-analisi del 2014 di 10 studi prospettici di coorte su 17.696 donne con cancro al seno si è osservato un minor rischio di mortalità totale e specifica per cancro al seno con maggiori assunzioni di vitamina C proveniente dalla dieta e dagli integratori 42.

Controindicazioni

A chi sono Controindicati gli Integratori di Vitamina C?

Nonostante i benefici legati all'integrazione di vitamina C, è bene sottolineare che la sua integrazione può risultare controindicata in alcuni pazienti:

  • nei pazienti con insufficienza renale cronica;
  • soggetti sottoposti a dialisi;
  • nei pazienti in terapia digitalica;
  • nei soggetti con emocromatosi (malattia da eccesso di ferro);
  • nei pazienti oncologici.

Farmaci ed Eccesso di Vitamina C

Interazioni tra Farmaci e Vitamina C

La vitamina C può aumentare gli ormoni estrogeni (estradiolo, estrone, esestrolo ecc.).

I pazienti che seguono una terapia con estrogeni (es. pillole anticoncezionali) dovrebbero sempre consultare il medico prima dell'assunzione di integratori di acido ascorbico.

I dati sono ancora da chiarire.

Infatti, si riportano alcuni studi:

  • in uno studio, la vitamina C ha stimolato la produzione di estradiolo nelle cellule. Ad ogni modo, va detto che mancano studi clinici, quindi non è ancora del tutto chiaro se questa interazione si verifichi o meno in vivo 43;
  • alcuni casi clinici suggeriscono che la vitamina C supplementare possa abbassare le concentrazioni ematiche di alcuni farmaci, come la flufenazina (farmaco antipsicotico) e l'indinavir (farmaco antiretrovirale) 44;
  • altre prove, sebbene controverse, suggeriscono che la vitamina C interagisce con farmaci anticoagulanti come il warfarin (Coumadin). Un eccesso di vitamina C potrebbe bloccare l'azione del warfarin e ridurne l'efficacia.

Attenzione

Le persone in terapia con anticoagulanti dovrebbero limitare l'assunzione di vitamina C a dosi inferiori al grammo al giorno e far monitorare il tempo di protrombina dal medico dopo la terapia anticoagulante 45.

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