Iperico
Iperico: ideale per stati di ansia e agitazione, ottimo per combattere la depressione
Le sommità fiorite dell'Iperico (pianta erbacea perenne, alta fino ad un metro, comune in Europa ed in Asia occidentale, che si può trovare: ai margini dei sentieri, nei prati, nei cespugli, nei boschi radi, nelle radure, presso vecchi muri, fino ad un altitudine di circa 1600 metri), contengono Ipericina e Iperforina, sostanze con una potente azione antidepressiva e sedativa.
In particolare: l'ipericina agisce inibendo l'enzima MAO (monoammino-ossidasi), che è responsabile della disattivazione di vari mediatori del sistema nervoso centrale, quali la serotonina, la dopamina e la noradrenalina; l'iperforina svolge una funzione dai medesimi effetti, operando sull'enzima COMT (catecol-O-metiltransferasi).
Altri principi attivi, contenuti nelle sommità fiorite dell'iperico, sono:
-tannini e mucillaggini (importante azione positiva sui processi digestivi);
-flavonoidi (effetti diuretici);
-olio essenziale (proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie);
-resine (azione antisettica);
-vitamina C (proprietà antiossidanti).
È stato anche rilevato, l'effetto positivo che ha l'iperico sulla secrezione notturna di melatonina, che favorisce una migliore qualità del sonno e del riposo notturno.
Per la cura e la prevenzione delle sindromi depressive, dei malumori stagionali, dell'ansia e dell'agitazione nervosa, se ne consiglia l'assunzione in capsule, mattina e sera, con regolarità.
Esempio di macerazione per ferite, piaghe, eritemi solari e scottature superficiali:
"mettere 500 grammi di foglie a macero per una settimana in un litro di olio di oliva e mezzo di vino bianco, agitando periodicamente; successivamente scaldare il tutto fino alla completa evaporazione del vino, ottenendo, in tal modo, un liquido di colore rossastro; filtrare e conservare in recipienti ben chiusi; in caso di necessità applicare mediante compresse sulle superfici lese; si avranno effetti antalgici (azione sedativa) e cicatrizzanti".