Frutta

 

La frutta forma un gruppo di alimenti più omogeneo di quello degli ortaggi e delle verdure; esistono però differenze notevoli  di conservazione, che dipendono dalla composizione chimica ( la frutta a buccia spessa è meno fragile di quella a buccia sottile), dal colore (la frutta colorata in giallo o rosso è più ricca di vitamina C), dalla diversità della selezione genetica.
La frutta raggiunge il massimo delle sue caratteristiche gustative e nutrizionali a maturazione completa; purtroppo, però, la frutta matura non si conserva troppo a lungo e la frutta buona non è sempre bella: tanto è vero che spesso le varietà che troviamo in commercio sono state selezionate più per la buona attitudine al trasporto, la facilità di calibratura e il bell'aspetto che per il gusto e/o il valore nutritivo.

In base alla sua composizione chimica la frutta si può suddividere in:

FRUTTA POLPOSA

Nella frutta polposa, che è quella più consumata dagli italiani, troviamo:

Nella frutta polposa, che è quella più consumata dagli italiani, troviamo:

Nella frutta polposa, che è quella più consumata dagli italiani, troviamo:

La frutta farinosa che si colloca tra la polposa e la oleosa, è caratterizzata da un elevato contenuto glucidico e da un modesto valore proteico.

La frutta oleosa è caratterizzata da un buon apporto proteico e lipidico, il valore energetico delle noci fresche è, ad esempio, di 582 kcal, con 10,5 g di proteine, 57,7 g di lipidi e 5,5 g di glucidi disponibili ogni 100 g di parte edibile.
Notevole è il contenuto di tiamina nella frutta oleosa, ma soprattutto è da sottolineare il contenuto di calcio (130 ÷ 150 mg/100g).
Se si considera il largo uso che un tempo si faceva di questa frutta, soprattutto nelle zone rurali dell'Italia del Sud dove difettavano altre fonti di calcio (latte e derivati) appare evidente per quell'epoca il loro significato nutrizionale.
Sia per la frutta oleosa che farinosa valgono le funzioni viste per la frutta polposa, con la sola eccezione per l'oleosa dove i componenti acidi prevalgono sui basici sicché sono da considerarsi acidogene.