Mirtillo Nero

Mirtillo nero: problemi di circolazione e di dilatazione dei vasi cutanei, couperose, diarrea, cistite, abbassamento della visione notturna, emorroidi

Del mirtillo nero si utilizzano il frutto e le foglie.

Il frutto (bacca di circa 7-8 mm di diametro, di colore blu scuro o nero violaceo, depressa alla sommità) contiene:

- antocianosidi (cianidina, peonidina, delfinidina, petunidina, malvidina e delfinidina), che hanno la proprietà di rinforzare il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni, migliorandone così l'elasticità, con un aumento, quindi, della tonicità delle vene ed una diminuzione della permeabilità capillare (prevenzione delle microemorragie),

- tannini,

- acidi organici (citrico, malico),

- zuccheri,

- pectine,

- flavonoidi,

- vitamine A e C.

Le foglie (che hanno una lamina ovale, appuntita, glabra e seghettata al margine) contengono:

tannini, glicosidi ipotensivi, glucochinine, acido ursolico, arbutina, idrochinone, neamirtillina e quercitina.

Grazie a tutte queste componenti, il mirtillo nero risulta efficace, oltre che per i problemi di circolazione e di dilatazione dei vasi cutanei, come coadiuvante nelle cure delle seguenti patologie:

- couperose,

- emorroidi,

- abbassamento della capacità di visione notturna,

- diarrea (bollire 40g di bacche in 500ml di acqua per 10 minuti e bere a piccole dosi nell'arco della giornata),

- cistite e uretrite (mettere 15-20 grammi di foglie in 500ml di acqua bollente per 10 minuti e berne 2-4 tazze al giorno, non prolungare troppo a lungo la cura).

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