Finasteride

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Dopo aver provato un variegato numero di trattamenti cosmetici ed integratori funzionali moltissimi uomini ricorrono alla finasteride sotto consiglio del proprio dermatologo, in quanto è ottimamente tollerata e non necessita di particolari controlli ed accertamenti ematici e/o strumentali (se l'assunzione avviene prima dei 40 anni). Superata la quarta decade di vita, prima di intraprendere la terapia con finasteride  vengono spesso prescritti una serie di esami per indagare la salute della prostata, come il dosaggio dell'antigene prostatico specifico (PSA), l'esplorazione rettale, la misurazione della forza del getto urinario e l'ecografia sovrapubica.

Effetti collaterali della finasteride

L'efficacia della finasteride non è immediata e richiede un tempo minimo di tre mesi per mostrare risultati clinici significativi, anche se entro 24 ore dall'assunzione di una singola compressa da 1mg, si registra una riduzione della concentrazione sierica di DHT in misura superiore al 65%. Aldilà degli effetti a breve e medio termine, si consiglia di protrarre l'assunzione per almeno dodici mesi prima di valutarne i risultati. Successivamente, al fine di mantenerne i benefici, occorre continuare la terapia per tempi indefiniti.
Gli utilizzatori si chiederanno: quanti effetti collaterali può provocare l'assunzione continua di finasteride?
Fortunatamente, l'azione farmacologica della finasteride non provoca effetti collaterali gravi ma solo limitati. Quello più importante è dato dall'azione teratogena (nel feto di sesso maschile potrebbero sopraggiungere delle anomalie a carico dei genitali esterni, anche a dosaggi estremamente ridotti), che impone l'assoluto divieto di assumere il farmaco per via orale in presenza di gravidanza (anche solo programmata).

Nell'uomo, in un'esigua percentuale dei casi (meno dell'1%), la finasteride può sortire un effetto inibitorio sull'area sessuale, con riduzione della libido, disfunzione erettile e ridotto volume dell'eiaculato. Anche i pazienti con fattori predisponenti come ad esempio l'obesità o il varicocele, devono porre attenzione nell'uso della finasteride in quanto essa potrebbe ulteriormente inibire la spermiogenesi, mentre in alcuni soggetti sono stati descritti rarissimi casi di ginecomastia unilaterale.
Alcune pubblicazioni contrastanti mostrano un associazione tra finasteride e cancro alla prostata: secondo alcune si ha un possibile effetto protettivo, mentre per altre l'effetto è neutro o addirittura predisponente (ipotesi oggi ritenuta poco probabile rispetto al passato). In conclusione gli effetti collaterali della finasteride sono rari e spesso transitori visto che, proseguendo la terapia, nella maggior parte dei casi si registra una regressione spontanea degli effetti indesiderati.